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Influenza delle alterazioni posturali sull’emodinamica del cammino nei pazienti con incontinenza safenica

Studio preliminare

Autori:
Marco Bernardini, Gennaro Quarto, Dalila Del Sole, Eugenio Bernardini

Rivista scientifica:
Annali Italiani di Chirurgia, vol. 90, n. 6, 2019, pp. 545–550 

Sintesi dell’articolo

Le vene varicose e l’insufficienza venosa cronica rappresentano una patologia molto diffusa, che in circa il 50% dei casi può manifestarsi in modo monolaterale, nonostante la pressione idrostatica sia identica in entrambi gli arti inferiori. Questo studio preliminare analizza il possibile ruolo delle alterazioni posturali e del cammino nello sviluppo e nel peggioramento dell’incontinenza safenica monolaterale e bilaterale.

Lo studio ha coinvolto 39 pazienti affetti da incontinenza safenica, di cui 20 con insufficienza venosa bilaterale e 19 con insufficienza venosa monolaterale. Tutti i soggetti sono stati valutati mediante eco-color-Doppler, analisi del cammino con sensore inerziale wireless e baropodometria statica e dinamica, al fine di analizzare la distribuzione delle pressioni plantari e le asimmetrie del passo.

I risultati mostrano che una disfunzione dell’appoggio plantare è presente nel 68% dei pazienti con insufficienza monolaterale e nel 60% di quelli con insufficienza bilaterale. Nei pazienti con insufficienza monolaterale, inoltre, nel 63% dei casi si osserva una riduzione della propulsione nell’arto colpito. L’analisi statistica evidenzia che il numero medio di asimmetrie del cammino è significativamente più elevato nei pazienti con insufficienza venosa monolaterale rispetto a quelli con forma bilaterale (p = 0,0075).

Gli autori concludono che né l’appoggio plantare né l’aumento della pressione della pompa valvolo-muscolare rappresentano da soli i principali fattori eziologici dell’alterazione emodinamica durante il cammino. Tuttavia, nei casi monolaterali, l’insieme di più alterazioni posturali e funzionali può contribuire in modo significativo alla comparsa o al peggioramento della malattia varicosa.

Lo studio suggerisce inoltre che un trattamento precoce dei disturbi posturali, soprattutto nei figli di soggetti flebopatici, potrebbe mantenere la malattia in uno stadio latente. Negli adulti con insufficienza venosa monolaterale, la correzione delle alterazioni posturali potrebbe invece ridurre o prevenire le recidive dopo trattamento chirurgico o conservativo.