Menu Chiudi

Echo-Sclerosis Hemodynamic Conservative: A New Technique for Varicose Vein Treatment

Autori
Eugenio Bernardini, Riccardo Piccioli, Paola De Rango, Carlo Bisacci, Valentino Pagliuca, Roberto Bisacci

Rivista scientifica
Annals of Vascular Surgery, vol. 21, n. 4, 2007, pp. 535–543 

Sintesi dell’articolo

Il trattamento delle vene varicose ha conosciuto una profonda evoluzione grazie allo sviluppo di tecniche mini-invasive; tuttavia, la scleroterapia tradizionale ha mostrato nel tempo limiti legati a recanalizzazioni frequenti e risultati instabili nel medio-lungo periodo. In questo articolo gli autori introducono la Echo-Sclerosis Hemodynamic Conservative (ESEC) come una nuova tecnica di trattamento della malattia varicosa, fondata su un approccio conservativo, funzionale ed emodinamico.

La tecnica ESEC combina la scleroterapia ecoguidata con i principi del trattamento emodinamico conservativo, con l’obiettivo di sopprimere la stasi venosa preservando l’integrità della vena safena e delle principali vie di drenaggio. A differenza delle tecniche ablative, il fine del trattamento non è l’eliminazione completa della vena, ma la riduzione selettiva del calibro venoso e il frazionamento della colonna idrostatica, ottenendo così un riequilibrio del flusso.

Gli autori descrivono come la sclerosi venga eseguita in modo super-selettivo, sotto guida ecografica, indirizzandosi prevalentemente verso le branche safeniche incompetenti. La sclerosi provoca una riduzione fibrotica del vaso e una ricanalizzazione controllata che, se accompagnata da un assetto emodinamico corretto, non rappresenta un fallimento terapeutico. Anche in presenza di ricanalizzazione, il drenaggio venoso può rimanere efficace e privo di reflusso patologico.

Vengono illustrate due varianti tecniche (ESEC 1 ed ESEC 2), applicate in base al tipo di insufficienza venosa e al pattern emodinamico, con particolare attenzione alla conservazione delle giunzioni safeniche e delle vene perforanti di rientro. Il trattamento è ambulatoriale, sicuro, ripetibile nel tempo e non richiede procedure chirurgiche.

I risultati clinici, basati su una vasta esperienza con oltre 1.400 procedure ESEC e una casistica prospettica di 980 trattamenti, mostrano un’elevata efficacia clinica ed emodinamica, con miglioramento dei sintomi, riduzione delle varicosità visibili e un alto grado di soddisfazione dei pazienti. Le eventuali recidive risultano generalmente limitate e facilmente gestibili con trattamenti di mantenimento.

Gli autori concludono che la tecnica ESEC rappresenta una valida alternativa alle metodiche ablative tradizionali, offrendo un approccio conservativo e funzionale al trattamento della malattia varicosa. Preservando il patrimonio venoso e puntando al ripristino di un corretto equilibrio emodinamico, la ESEC consente risultati stabili nel lungo termine e una gestione personalizzata del paziente flebopatico.